martedì, 28 ottobre 2008 | in : napoli, blog notes, la strada, my thinks, racconti dellal di qua, maggio 85-2010

Si, va bene,

l’odore del caffè, del pane caldo, del ragù che bolle;

il suono delle pentole di rame,

le voci del mare e della terra, l'urlo degli ambulanti...

che tuona in un vecchio quartiere

che resiste,

dove i pescatori diventarono contrabbandieri.

 

I vicoli e le facce sono ferme

come foto ingiallite nel tempo,

come i dipinti dei pittori di una volta,

come i racconti di una volta,

 che vivono ancora lì,

la triste e monotona realtà.

 

I bimbi invece ridono,

corrono, giocano...

loro sono la giostra dei passanti

come le vecchie fiere della domenica mattina.

 

“ Pensa se non ci fossero più,

questi vicoli e questa gente ancora cosi fedele e intatta

proprio come i racconti che abbiamo letto

i film che abbiamo visto,

sarebbe una tristezza, una grave perdita, no?"

Certo!

pensa pure se a viverci in queste condizioni ci fossi tu.

"volete un pò di pasta? qualche soldo? zucchero, cioccolata, sigarette? "

senza dubbio, felici ti diranno di si,

proprio come nei secoli

e a quelli del ’45

e a quelli di oggi.

 

 passano gli anni...

 

 

 

 

 

... e loro attendono qualche altro dono.

 Anche se è notte fonda non preoccuparti

loro ti aspettano...

tanto  qui la notte non passa.

Pallonetto di Santa Lucia

Napoli

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