giovedì, 23 luglio 2009 | in : musica, spettacoli, campania, my thinks, i miei eroi

M'immagino quel paesino


visto dall'alto


a volo di cardellino,


diroccato sulla montagna


abbracciato dal verde,


riposare nella quiete voce della natura.






Terra meravigliosa, dorata, generosa,


Castelfranco in Miscano


Campania,


poche braccia a raccogliere i frutti


molti i piedi a calpestarla.






M'immagino quell'uomo


sentito da vicino


a volo di coccinella,


che canticchia allo specchio quand'è mattina


mentre si aggiusta


e compone la sua espressione,


poi si affaccia alla finestra


chiude gli occhi…


comincia il respiro:


il canto degli uccelli, il fruscio delle fronde


alza le braccia


e dirige






anche gli animali più piccoli


che fino a poco prima cercavano prede


o il sole


o semplicemente un rifugio.








M'immagino questo uomo e la sua donna,


lui cameriere lei cuoca:


giovani con grandi sentimenti,


innamorati anche della loro terra


ma con un sogno ancora più grande,


troppo grande,


per un paesino cosi piccolo.






E andarono via.


Castelfranco,


che sembrava già molto distante da Benevento,


divenne un granello



Andarono lontano,


molto lontano


dove si realizzano i sogni.






Quell'uomo prima imparò e poi insegnò


la sua musica e il suo canto.






In quella terra straniera,


che già era stata riconoscente alla coppia,


nacque il loro figlio,


Antonio.











M’immagino il destino del piccolo Antonio,


grande maestro


grande direttore d’orchestra…


sui palchi dei teatri più importanti al mondo


e i tenori,  soprano, i cori,


 i musicisti, gli appassionati tutti,


tutti che lo stimano,


tutti che lo adorano.







Non voglio immaginarmi


che non é mai stato al San Carlo


allora immagino che il suo primo concerto a Napoli


non è al teatro


ma in una grande piazza,


con migliaia di  persone in delirio


che lo acclamano






















e quando giunge il momento di  " Va pensiero"


sulle prime note


m'immagino il piccolo Antonio che si gira verso il pubblico,


come se fosse la sua terra,


che chiude gli occhi…


alza le braccia


e dirige



























la gente canta


anche quelli che fino a poco prima cercavano prede


o il sole...




o semplicemente un rifugio.














Antonio Pappano











Ogni anno,


a Castelfranco ( Benevento)


il maestro organizza un concerto


in una chiesa sconsacrata


tra quelle persone,


con sua madre  che è sempre con lui,




in memoria del  padre.







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